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12 Novembre 2021

PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI FINO AL 2023: LA POSIZIONE DEL CONSORZIO OPERATORI BALNEARI CONFCOMMERCIO DI BIBIONE E DI FEDERALBERGHI CAORLE

Comunicato stampa

Con la recentissima pronuncia del Consiglio di Stato, di fatto, gli operatori balneari italiani ad oggi detentori di concessioni sul demanio marittimo devono fare i conti con la scadenza dei titoli abilitativi a fine 2023. Due stagioni turistiche, insomma, e poi si procederà con le gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni, in ossequio alle disposizioni volute dell’Europa. Pur in una situazione di generale preoccupazione per il settore, il presidente del Consorzio Operatori Balneari Confcommercio di Bibione, Andrea Drigo, ha invitato le parti in causa ad un momento di riflessione in vista di una situazione che prima o poi si sarebbe comunque verificata. “La recente sentenza del Consiglio di Stato ha causato una reazione quasi “isterica” tra le categorie dei balneari – commenta Drigo – Come rappresentante del Consorzio Operatori Balneari di Bibione in seno a Confcommercio, ritengo che nella pronuncia del Consiglio di Stato ci siano anche degli aspetti positivi: ad esempio per la prima volta si parla espressamente di indennizzo e riconoscimento degli investimenti effettuati dai concessionari. Prima queste questioni non erano mai state trattate. Al di là di questi aspetti, che verranno approfonditi dai sindacati di categoria – prosegue il presidente Drigo – ritengo che non si debbano temere a priori le gare, in quanto fa già parte degli imprenditori balneari veneti l’operare e confrontarsi nel mercato in un’ottica di investimento e di valorizzazione del territorio. Ad ogni modo ora è il momento di mantenere il sangue freddo ed organizzare dei tavoli di confronto che favoriscano, da oggi al 2023, la nascita di un nuovo quadro normativo che diventi occasione per un rilancio del comparto dei balneari in tutto il territorio nazionale”. Ad avviso del presidente del Consorzio Operatori Balneari di Bibione vi è in questo momento un’ulteriore priorità che riguarda le coste, ovvero

 

 la necessità di destinare risorse e fondi provenienti dal Pnrr alla difesa delle spiagge dal fenomeno dell’erosione. “Sinora il Governo non ha mai menzionato l’intenzione di destinare risorse al nostro comparto in relazione a questo tema, fondamentale per il settore turistico balneare. Sappiamo che la Regione Veneto sta comunque facendo la propria parte per cercare di recuperare risorse da destinare a questo fine”. Anche da parte di Federalberghi Caorle, l’invito è quello di lavorare affinchè da una situazione certamente difficile e preoccupante possano emergere potenzialità future: “Il comparto alberghiero è sempre stato al fianco degli operatori balneari nella difesa della spiaggia, bene prezioso per il successo turistico della nostra località – commenta il presidente di Federalberghi Caorle, Loris Brugnerotto – E siamo al fianco dei balneari anche in questo momento; ci sono tante piccole imprese che generano ricchezza che viene redistribuita sul territorio: queste realtà vanno difese. E’ nostro compito, come categoria, essere parte attiva e propositiva nella risoluzione di questa problematica che non deve mettere in ginocchio aziende e lavoratori che operano e vivono grazie ad investimenti importanti effettuati nel corso degli anni”.