14 Giugno 2019

CONFCOMMERCIO BIBIONE MORSANUTO: SIAMO STUFI, DIAMO SEGUITO ALLA PROMESSE E BASTA COI RITARDI!

Ormai mancano 90 giorni al “termine” della stagione; così, esordisce in un grido d’allarme per l’attuale congiuntura il Presidente Confcommercio Delegazione Bibione Giuseppe Morsanuto. E’ inaccettabile, prosegue Morsanuto, che una località come Bibione non sia ancora pronta ad accogliere i turisti: il verde pubblico è fatiscente, i lavori pubblici sono nettamente in ritardo e le promesse dell’Amministrazione sono ad oggi rimaste inevase.

La riqualificazione per il tramite delle opere pubbliche ha subito ritardi imperdonabili che stanno causando danni a dir poco importanti; la rotonda di Cesarolo doveva essere terminata a fine maggio. Ad oggi è ancora un cantiere aperto! Strade, marciapiedi, cestini e arredo urbano in senso lato sono in uno status indefinibile.

I lavori di asfaltatura per il ripristino del manto stradale fatti in piena stagione, non sono di certo un bel biglietto per una località che vanta circa 5,5 mln di presenze, nostro malgrado in calo per numeri e qualità.

Per non parlare poi di Bibione Pineda, completamente abbandonata a se stessa; palpabile la sofferenza delle attività e per qualcuno è già certa la cessazione a fine stagione tanto quanto qualcun’altro certamente non investirà più. Le altre zone non soffrono di meno.

Ci vuole un cambio di marcia immediato investendo adesso le risorse altrimenti che senso ha farlo quando i turisti scappano? Il calo delle presenze e la qualità dei flussi che ormai da tempo ci raggiungono sono un esempio lampante, la cartina di tornasole di questo abbandono che certamente non dipende dai commercianti bensì da una mancata progettualità strategica di medio-lungo raggio con tempi ben definiti e opere realizzate in tempi adeguati; a titolo esemplificativo:

  • Area C4/2 presso Piazza Mercato, fortemente in ritardo
  • Area Tennis, dimenticata e fatiscente
  • Ciclabile all’ingresso di Bibione in direzione Bibione Pineda, rimandata
  • Palaeventi

Questo sono alcune delle promesse inevase!

Siamo stufi, vogliamo segni tangibili! Le nostre attività stanno chiudendo e chi può scapperà! E’ questo quello che vogliamo? Noi no! Ci sono gli sforzi di tutti e non possiamo accettare impassibili.

www.ascomportogruaro.it

Fonte Confcommercio  Portogruaro-Bibione- Caorle