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25 Ottobre 2020

Comunicato stampa

 
Nuovo Dpcm, le parole del presidente di Confcommercio Portogruaro Bibione Caorle, Manrico Pedrina: “Il Governo ha imposto regole restrittive che metteranno in difficoltà numerose aziende. I gestori di pubblici esercizi rispetteranno le regole, ma gli indennizzi per i settori più colpiti devono arrivare senza ritardi”.
Si prospetta un mese difficile per i gestori di bar, pasticcerie e ristoranti del Veneto Orientale, dopo che il Governo Conte ha emanato il nuovo DPCM che introduce misure molto restrittive nel tentativo di ridurre la curva dei contagi da Covid. Tra le disposizioni più dure c’è senza dubbio l’obbligo di chiusura alle 18 per i pubblici esercizi. 
“Il Governo ha chiesto grossi sacrifici al settore dei pubblici esercizi – ha spiegato Manrico Pedrina, presidente di Confcommercio Portogruaro Bibione Caorle – la chiusura anticipata metterà infatti in grave difficoltà tante attività. Gli operatori del comparto rispetteranno le norme, consapevoli del periodo difficile. Lo Stato deve però dimostrare subito la propria vicinanza al settore, rendendo immediatamente disponibili gli indennizzi che sono stati annunciati. In occasione del lockdown i ristori governativi sono arrivati in grave ritardo. Ora la categoria non potrebbe sopportare altri ritardi. Lo Stato deve difendere le imprese e i lavoratori del settore”. ‌
Il prossimo 28 ottobre una delegazione di Confcommercio Portogruaro Bibione Caorle sarà presente a Verona alla manifestazione #siamoaterra indetta da Fipe Confcommercio per segnalare le gravi difficoltà che stanno colpendo il comparto dei pubblici esercizi a causa degli effetti della pandemia.