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27 Aprile 2020

ALBERGATORI DI CAORLE PRONTI ALLA RIPRESA: LO CONFERMA IL QUESTIONARIO CONFCOMMERCIO – FEDERALBERGHI

Comunicato stampa

Lo hanno detto un po’ tutti: la stagione estiva 2020 non sarà facile per il comparto ricettivo balneare. Gli effetti della pandemia da Covid-19 hanno colpito duramente il settore turismo, ma a Caorle gli operatori si stanno comunque rimboccando le maniche per farsi trovare pronti in vista della tanto attesa “Fase 2”. Dopo il “lockdown”, gli italiani sentiranno nuovamente il bisogno di mare e vacanza e gli albergatori di Federalberghi Caorle si stanno preparando ad accoglierli. E non solamente gli italiani: prima o poi i turisti torneranno anche dagli storici mercati stranieri di riferimento, Germania, Austria, Svizzera, Est Europa. Confcommercio Caorle e Federalberghi Caorle in questi ultimi giorni hanno avviato un’indagine conoscitiva tra gli albergatori della località balneare proprio al fine di verificare con quali prospettive gli operatori si stiano approcciando alla stagione estiva 2020.

Agli albergatori è stato fornito in via telematica un questionario, redatto dagli uffici Confcommercio, che ha permesso di compiere un’analisi della situazione aziendale ai nastri di partenza di una stagione che si aprirà comunque nel segno della speranza. Se è vero, infatti, che le risposte degli operatori hanno confermato una contrazione nel numero di prenotazioni rispetto agli anni precedenti (e non poteva essere altrimenti vista anche l’attuale situazione di incertezza normativa sulle date di riapertura) e diverse cancellazioni (in praticamente tutte le strutture), non può non essere ricordato che le prenotazioni stanno cominciando ad arrivare, in particolare per luglio e agosto, ma con numeri anche a giugno, settembre ed ottobre.

Sarà una stagione con una partenza “a rilento”, dunque, ma il segnale positivo dalle imprese alberghiere arriva dalla disponibilità a mantenere le strutture aperte anche in ottobre. Potrebbe essere, meteo permettendo, una stagione che si prolungherà un po’ di più rispetto al consueto per cercare di recuperare, almeno in parte, le presenze turistiche perdute in primavera.

Il questionario ha affrontato anche il tema del posto spiaggia che a Caorle, da sempre, viene garantito a tutti gli ospiti degli alberghi. Nonostante le difficoltà legate al coronavirus, la quasi totalità delle imprese continuerà a garantire ombrellone e lettini agli ospiti, eventualmente riducendo il numero di “picchetti” a disposizione rispetto all’anno scorso sul presupposto di una minore affluenza di turisti.

Per quanto possibile, le imprese del ricettivo cercheranno di garantire il posto di lavoro ad almeno una parte dei dipendenti stagionali, anche se, inevitabilmente, le risposte al questionario hanno evidenziato come gli alberghi saranno costretti a ridurre il personale rispetto al consueto, proprio in ragione del minor numero di ospiti previsto.

“Gli albergatori di Caorle, ma anche i ristoratori ed i negozianti, vogliono che Caorle rimanga viva e vitale anche in un momento così difficile – ha detto il presidente di Federalberghi Caorle, Loris Brugnerotto – Il 2020 ci metterà alla prova, ma faremo il possibile per superare questo test dimostrando ancora una volta quanta sia la nostra voglia di fare turismo e quanto l’ospitalità sia insita nel Dna dei caorlotti. Quest’anno avremo un turismo diverso rispetto al solito, ma non per questo meno gratificante per l’ospite che avrà l’occasione di stringere un legame d’amicizia unico con la città e con i suoi operatori. Ci auguriamo che al più presto venga chiarita dal Governo l’attuale situazione di incertezza, anche sulle responsabilità degli imprenditori che vorranno, come è giusto, tornare a fare turismo in un mondo condizionato dagli esiti della pandemia. Vogliamo poter tornare a fare ciò che noi albergatori sappiamo fare da sempre: accogliere al meglio i nostri ospiti per far vivere loro una vacanza da ricordare”.